Ho visto tanti gatti senza sorriso, ma un sorriso senza gatto mai

Archivio per aprile, 2012

Vorrei

Ho voglia di far l’amore con te, di perdermi nel tuo abbraccio, di dimenticarmi d’ogni altra cosa.

Ho voglia di sciogliermi e di non pensare, diventare aria che ti avvolge.

Questa sensazione liquida che mi scorre dentro.

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Che fatica!

A settembre mi sposo. Passetto dopo passetto stiam definendo ogni cosa, con una fatica mentale immensa da parte mia ed una quantità di pazienza tale che non so da dove sto sto attingendo.

A lui non interessa nulla di nulla, ma proprio niente, nemmeno il posto dove fare il pranzo. Ora,  sapevo di bel principio che buona parte dei preparativi avrei dovuto farli da me, so perfettamente che agli uomini in genere son cose che scocciano orrendamente, ma almeno un minimo speravo che collaborasse. E invece no, ogni passo è in salita, come me che un po’ spingo, un po’ tiro, e un po’ cerco di far finta di nulla. Purtroppo però ci sono alcune cose che materialmente non posso far da sola, tipo scegliere il luogo per il pranzo appunto. E questo, ovviamente, blocca altre cose a cascata, per esempio la stampa degli inviti e delle partecipazioni.

Da notare che non mi interessa di andare in giro per ristoranti di super lusso a chiedere informazioni, anzi. A me piacerebbe trovare una qualche osteria/agriturismo (dalle mie parti si chiamano osmize) dove fare un po’ di confusione assieme ai nostri amici. Saremo pochi tra l’altro, una trentina di persone, questo perchè non mi è mai interessato di avere un matrimonio principeso. Per dire, le partecipazioni ce le stampiamo da noi in casa. Non voglio certo lo sfarzo ed i lustrini, ma quello che faremo vorrei che fosse partecipato.

Mi dicono che questo per me dovrebbe essere un periodo magnifico, tutto pieno di gioia per i preparativi ed elettrizzante. Non lo è affatto, direi piuttosto il contrario. Lui ogni volta che accenno l’argomento cambia espressione e si incupisce o fa la faccia da vittima, sua madre da Natale che ha saputo del matrimonio ancora non ha fatto un commento che sia uno nè con me, nè con lui. Ma nemmeno in negativo. Si è limitata ad un “ah” quando lui l’ha comunicato dopo il pranzo natalizio e lì è finita. A sua nonna ancora non l’han proprio detto, ed alla domanda “scusa, quando pensi di comunicarlo a tua nonna che ci sposiamo?” la risposta (fresca di un’ora fa) è stata: “il giorno prima”.

Oggi eravamo a casa di sua nonna appunto, la quale ignara di tutto ha fatto un gran discorrere di che magnifica, enorme e spettacolare festa faranno per il matrimonio di mia cognata, quando sarà e se sarà. E io zitta che mangiavo bile. Poi arriva la vicina di casa per fare gli auguri, vicina con la quale sono un sacco in contatto e se la chiacchierano da sempre, e che io avevo sempre visto solo di passaggio. Bene, oggi ci presentiamo e quella se ne esordisce con “ah, la morosetta!”. Morosetta? E’ un’espressione che si usa per i quindicenni! Fra una settimana compio 35 anni, lui il mese prossimo 34, son 12 anni che stiam insieme, 11 che conviviamo e mi chiami morosetta? Ma dai su!

Insomma, sto vivendo questo periodo prematrimoniale cercando di non soccombere troppo, ma bene di certo non sto. Oscillo tra il sentirmi trasparente e la sensazione che qualcosa succederà a far saltare tutto quanto. Il lato postivo è che mangio pochissimo e quindi dimagrisco. In qualche modo si farà tutto, ma ho finito la riserva di energia per farmi scivolare le cose addosso e non so come ricarcarla. Sono stanca ed ho bisogno di conferme che non trovo.

E allora mi ripeto il mio mantra, sperando che funzioni: essere felici a volte è uno sforzo di volontà.

Sigarette

Smettere di fumare è senza dubbio una delle corbellerie più grandi che ho fatto in vita mia.

Non riprendo solamente per la grama figura che farei con un certo numero di persone che stimo molto.